Se milioni di persone fanno le stesse cose allo stesso tempo, non è per caso e nemmeno per libera scelta, ma per l'effetto di forze consce o inconsce che spingono la maggior parte delle persone a imitare il comportamento più comune praticato nella propria comunità di appartenenza e a conformarsi ad esso. Se si chiede ad una persona perché fa quello che fanno tanti altri, essa con molta probabilità risponderà che lo fa perché lo ritiene cosa buona, ovvero perché le piace farlo, come se fosse una sua libera scelta. In realtà si tratta di un condizionamento reciproco dettato dal bisogno di appartenenza, che produce al tempo stesso il piacere di appartenere e la paura di non appartenere ad una comunità caratterizzata dal comportarsi in un certo modo, più o meno rituale.