Interagire con un essere umano è molto più problematico e pericoloso che interagire con un animale o una macchina. Intatti, le interazioni tra umani sono normalmente bidirezionali e circolari nel senso che ogni transazione in una direzione può dar luogo ad una transazione in direzione opposta  (feedback) più o meno prevedibile, e ad un mutamento di giudizio e di sentimento più o meno favorevole verso chi ha iniziato l’interazione.

In altre parole, ciò che diciamo o facciamo ad una persona può suscitare in questa una reazione a noi più o meno favorevole o sfavorevole in termini di amicizia o ostilità, apprezzamento o disprezzo, amore o odio, cooperazione o aggressione.

Per tali ragioni gli esseri umani sono piuttosto cauti nelle loro interazioni, ovvero scelgono con cautela con chi interagire e in che modo. Il timore di reazioni negative, infatti, inibisce la spontaneità e ci costringe ad adottare atteggiamenti e comportamenti prudenti e stereotipati che in passato si sono rivelati abbastanza “sicuri”.