Una delle principali differenze tra l'uomo e le altre specie animali è la capacità critica. Con questo termine non intendo tanto la comune capacità di provare ed esprimere disprezzo verso certi comportamenti umani, quanto quella di interrogarsi consapevolmente e senza pregiudizi sulla utilità di certi comportamenti (altrui e propri) rispetto alla soddisfazione dei bisogni degli esseri viventi interessati. Gli esseri umani possiedono tale capacità in misura diversa. Si potrebbe dunque dire che un uomo è tanto più umano e tanto meno bestiale quanto maggiore è la sua capacità critica.

Con questo non intendo dire che l'uomo sia l'animale migliore, ma che il confine tra l'uomo e la bestia da un punto di vista etico è confuso e spesso mistificato. Infatti, per quanto riguarda i danni all'ambiente e la soppressione delle libertà, l'uomo sembra essere l'animale peggiore.