Dagli altri dobbiamo aspettarci il bene e il male, secondo logiche consce e inconsce scritte nelle menti di ognuno, analogamente al software di un computer.

Tali logiche, che innescano sentimenti, cognizioni e motivazioni, tengono conto di vari fattori, tra cui il comportamento altrui in generale, e in particolare quello più o meno favorevole nei confronti del soggetto, nel passato e nel presente.

In altre parole, gli altri ci trattano a seconda di come ci percepiscono e di come noi li trattiamo, ovvero a seconda del bene e del male che esercitiamo verso di loro (o che essi percepiscono come tale).

Ovviamente la dinamica è reciproca. Infatti, le interazioni tra esseri umani sono caratterizzate da retroazione bidirezionale, vale a dire che le transazioni da A verso B sono influenzate da quelle da B verso A, e viceversa.

Pertanto, è della massima importanza conoscere le logiche secondo le quali noi e gli altri decidiamo (consciamente o inconsciamente) il bene e il male da esercitare nei confronti del prossimo.

Tale conoscenza ci permette di correggere e migliorare il nostro "software" al fine di ottimizzare i nostri rapporti con gli altri in termini di soddisfazione reciproca.