Gli individui di temperamento più debole e vulnerabile hanno bisogno di maggiori difese, protezioni, precauzioni e informazioni nelle interazioni con l'ambiente e con gli altri. Essi sono perciò spinti dalla loro stessa costituzione fisica a sviluppare maggiormente l'intelligenza, l'ingegno e la sensibilità rispetto a quelli di temperamento più forte e meno vulnerabile.

Non deve perciò sorprendere che persone nate con un temperamento debole, ovvero poco dotate fisicamente, sviluppino un carattere forte, ovvero siano intellettualmente competitive, e viceversa.

Questo fenomeno si è verificato anche nella filogenesi dell'homo sapiens rispetto a quella degli altri animali, e ha reso la nostra specie intellettualmente superiore a dispetto, anzi, in virtù, della nostra inferiorità fisica.

A questo proposito giova ricordare che il temperamento è geneticamente innato e immutabile, mentre il carattere si acquisisce e costruisce come effetto della combinazione di temperamento ed esperienze.