Premesso che l'amore (in senso lato) è un sentimento e che, come ogni sentimento, è involontario, a mio parere noi amiamo una persona solo se questa corrisponde a certi nostri criteri e prerequisiti (consci o inconsci).

Allo stesso tempo, siamo amati da una persona solo se corrispondiamo a certi suoi criteri e prerequisiti.

È così da quando siamo nati e questa logica si applica (consciamente o inconsciamente) a tutte le nostre relazioni, a partire da quella con i nostri genitori.

L'amore incondizionato esiste solo come desiderio infantile o precetto ideologico. Tutti noi vorremmo essere amati senza condizioni né prerequisiti, così come siamo e qualunque cosa facciamo, ma questo non è quasi mai possibile.

Il saggio sa che l'amore è relativo e selettivo, che va meritato, e che non possiamo essere amati restando liberi di essere e di fare ciò che vogliamo.

Ad esempio, uno dei prerequisiti più comuni per provare amore è che esso sia percepito come reciproco.

Dobbiamo dunque essere qualcosa e fare qualcosa per essere amati, ma non sempre è possibile. Ci sono infatti condizioni troppo difficili o troppo costose da soddisfare, e per questo occorre capire quando è opportuno reprimere il desiderio di essere amati da certe persone.

D'altra parte non abbiamo il dovere né la capacità di amare alcuna persona incondizionatamente come il cristianesimo e altre ideologie vorrebbero farci credere.

Conviene dunque avere relazioni intime solo con persone la cui disponibilità ad amare è alla nostra portata e che siamo in grado di amare, evitando, per quanto possibile, di avere rapporti stretti con tutte le altre.