Il concetto di maestro è oggi obsoleto, anzi, politicamente scorretto. Se oggi uno rivela di voler essere un maestro, è immediatamente considerato un arrogante, un presuntuoso, un ciarlatano, uno che cerca di dominare o ingannare gli altri, o un povero illuso. Infatti oggi quasi nessuno cerca maestri o vuole diventare un maestro, ad eccezione dei ciarlatani, delle loro vittime e di qualche isolato nostalgico o visionario. Conseguenza di questa tendenza è l'obsolescenza anche del concetto di saggezza. Infatti io credo che la saggezza consista nel cercare e scegliere maestri (più di uno), integrarli, usarli, superarli e diventare maestri di se stessi applicando le conoscenze acquisite, senza escludere, in tale processo, di diventare provvisoriamente maestri per qualcun altro.