Ci sono due tipi di arroganza: quella dell'erudito e quella dell'ignorante. Entrambi presumono di sapere ciò che è importante sapere per vivere bene e onestamente, entrambi pensano che un certo sapere dell'altro sia sbagliato, insufficiente o inutile.

Ovviamente non tutte le conoscenze si equivalgono, ovvero alcune valgono (cioè sono vere) più di altre, anche se la valutazione è quasi sempre soggettiva e arbitraria. Tuttavia chi afferma direttamente o indirettamente, esplicitamente o implicitamente che una certa propria conoscenza vale più di quella di un altro, è normalmente tacciato di arroganza ed è oggetto di disprezzo da parte di coloro che non ammettono che la propria conoscenza valga di meno.

Il portatore di una certa conoscenza è dunque normalmente considerato arrogante da chi non la riconosce come tale o non la condivide. D'altra parte, accusare qualcuno di arroganza è molto facile perché l'accusa non si basa quasi mai su fatti ma su un atteggiamento di presunta generale superiorità attribuito senza prove dall'accusatore all'accusato.

Pertanto, si può dire che accusare qualcuno di arroganza senza prove oggettive sia di per sé un atto di arroganza.