Ho scritto altrove che la vita è basata sul trattamento dell’informazione (percezione, interpretazione, registrazione, rievocazione, valutazione, espressione). Aggiungo qui che il trattamento più frequente dell’informazione consiste nella copia. Infatti, registrare o memorizzare un’informazione equivale a copiarla, per esempio da una fonte esterna ad un registro interno, da un ricordo ad una espressione attuale, dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine ecc..

Da quando nasciamo copiamo continuamente informazioni, specialmente per quanto riguarda il linguaggio parlato e scritto e il comportamento dei nostri consimili, ovvero i loro gesti, il loro modo di parlare, di vestirsi, equipaggiarsi, i loro strumenti, le loro proprietà ecc.. Copiamo dalle persone che consideriamo buoni modelli, socialmente accettabili e stimati, e cerchiamo di non copiare da quelle che consideriamo disprezzabili. In tal caso tendiamo a fare il contrario di ciò che esse fanno.

La copia, che possiamo in certi casi chiamare imitazione e in altri riproduzione, può avvenire consciamente o, ancor più spesso, inconsciamente. Si potrebbe persino dire che l’attività principale e più frequente della mente consista nel copiare informazioni a tutti i livelli, a partire dalle cellule, in cui avviene la copia del DNA.

La maggior parte della gente non è capace di comportarsi in modi che non siano copiati da altri e rarissime sono le persone in grado di agire comportamenti originali.