L'ideale sarebbe che ogni essere umano fosse al tempo stesso scienziato e filosofo, ma siamo ancora lontani da questo modello. Intanto mi sembra illusorio chiedere agli scienziati di occuparsi di filosofia (quale tra le tante?), e più realistico e chiedere ai filosofi di occuparsi di scienza e di cercare di mettersi d'accordo tra di loro (come avviene tra gli scienziati) su cosa sia la natura umana.

Infatti la filosofia non fa parte delle scienze naturali, mentre queste fanno parte della filosofia, nella fattispecie della filosofia della scienza (infatti non esiste una scienza della filosofia). Io non benedico la separazione tra scienza e filosofia ma prendo atto del fatto che usano metodi diversi, cosa ovvia e inevitabile, altrimenti avremmo solo l'una o l'altra. Tuttavia auspico che vi sia un dialogo tra scienziati e filosofi, cosa purtroppo ancora oggi rara.

Ci si porrebbe chiedere se sia più importante la scienza o la filosofia. Secondo me sarebbe gerarchicamente più importante la seconda se fosse fatta bene, perché il fine (dominio della filosofia) dovrebbe precedere i mezzi (dominio della scienza). Se la scienza si muove in direzioni nocive pur l'uomo è segno che la filosofia non esercita la sua funzione di controllo o lo fa in modo inefficace, oppure che troppo poche persone si interessano di filosofia anche a causa della sua mancanza di unità. Infatti, mentre la scienza è una, le filosofie sono tante, incomplete e spesso contrastanti, e questo rende la filosofia debole rispetto alla scienza.