Voglio inventare una macchina della novità, ovvero un sistema informatico che in qualsiasi momento di noia, angoscia, immobilismo o bisogno di cambiamento mi dia nuovi e imprevedibili stimoli, immagini, suoni, idee, simboli, forme, regole, suggerimenti di nuovi comportamenti, interazioni, strade, luoghi conosciuti o sconosciuti da esplorare o in cui stare, persone conosciute o sconosciute da incontrare, nuovi collegamenti tra cose conosciute, nuove sfide, nuove domande, nuove ipotesi.

Questa macchina non sarà un computer elettronico, ma biologico, un organo del mio cervello.