Una verità che riguarda uno o più esseri umani particolari può essere pericolosa sia per le persone affette da essa, sia per i suoi portatori. Il pericolo è dovuto al fatto che una certa verità può contenere implicitamente o esplicitamente un giudizio di valore, o esporre fatti che possono dar luogo a giudizi di valore, i quali possono essere più o meno favorevoli a certe persone.

Una persona affetta da un giudizio di valore negativo risultante da una certa verità sfavorevole può reagire in modo più o meno ostile nei confronti di chi è portatore di quella verità, oppure può negarla diffamandone in tal modo i portatori come ignoranti o bugiardi.

Tutto ciò avviene immancabilmente quando si parla di natura umana. Infatti, descrivendo il funzionamento dell’uomo, cioè le “vere” motivazioni del suo comportamento, è difficile che qualcuno non si senta giudicato “difettoso” o “inferiore” in qualche modo, dato che la società umana è ancora oggi in una situazione miserabile per “colpa” (ovvero per malvagità e/o incapacità) della maggioranza dei suoi membri.

Bisogna pertanto essere molto cauti nella narrazione di verità che riguardano la natura umana, perché più è vero e completo ciò che viene detto sull’uomo in generale, più persone saranno implicitamente giudicate e considerate responsabili dei mali della società.

Per questo motivo così poche persone sono interessate allo studio della natura umana.