Conflitto: A desidera la cosa X, B desidera la cosa Y. Ad A dispiace Y, a B dispiace X. Qualcuno deve rinunciare ai suoi desideri altrimenti un'interazione cooperativa è impossibile e il risultato è un'interazione violenta o la separazione.

Certo, A può cercare di spigare a B che X è buono anche per lui, e vice versa, ma alla fine, se ognuno resta nella sua posizione, qualcuno dovrà rinunciare, allontanarsi o usare violenza per soddisfare i propri desideri.

La libertà non fa che aggravare la probabilità di conflitto. Infatti, più due persone sono libere, maggiore è la probabilità che abbiano gusti e desideri diversi in quanto non imposti né censurati da una autorità esterna o dal conformismo. Ne consegue che la libertà favorisce le differenze di gusti e desideri, e quindi i conflitti e le separazioni.

Esiste una soluzione ai conflitti che non sia violenta o rinunciataria? Non credo. Per alleviare il problema possiamo solo cercare di capire criticamente quali sono i nostri bisogni e desideri e quelli dei nostri interlocutori ed eventualmente evitare di desiderare cose inutili o morbose da parte nostra, e, dall'altra, tollerare i gusti e i desideri altrui quando sono diversi dai nostri o conflittuali rispetto ad essi.