Mi sembra di aver capito l'essenziale della natura umana e della psicologia, ovvero che la psiche è un immenso ed estremamente complesso sistema informatico cognitivo-emotivo la cui funzione fondamentale è quella di gestire in modo automatico (per lo più inconscio) le interazioni sociali al fine di ottenere l'accettazione e la cooperazione da parte degli altri per la soddisfazione dei propri bisogni.

Ne consegue che il senso (ovvero il fine ultimo) di qualsiasi comportamento distintivamente umano (cioè che non si riscontri anche in altri animali) e di qualunque espressione culturale è quello di ottenere la cooperazione (volontaria o imposta) degli altri e di evitare la loro repulsione o violenza.

Questa visione è gravida di conseguenze importanti, proprio perché dà un senso a tutto ciò che è umano e può perciò cambiare il nostro giudizio verso noi stessi e gli altri.

Per esempio, se si vuole cambiare una società, ovvero la mentalità dei membri di una certa comunità, bisogna prima di tutto capire che lo scopo di quella mentalità è quello detto sopra, per cui essa potrà essere sostituita soltanto da una nuova mentalità che possa meglio soddisfare il detto scopo.

Per concludere, concetti come morale, giustizia, bontà, razionalità, felicità, religione ecc. debbono essere compresi nel senso di cui sopra. In altre parole, la cooperazione sociale ottenibile dovrebbe essere il metro di ogni valore umano.