Le persone infelici (ovvero normalmente insoddisfatte e perciò sofferenti) odiano e vorrebbero punire o distruggere coloro che ritengono (consciamente o inconsciamente) essere le cause delle loro insoddisfazioni e sofferenze.

Di conseguenza, per contrastare la distruttività umana, si pongono due problemi.

Il primo è quello dell'insoddisfazione dei bisogni propri e altrui, che dovremmo cercare di evitare attraverso una corretta conoscenza dei bisogni stessi e un'efficace politica di soddisfazione.

Il secondo è quello della corretta individuazione delle cause delle insoddisfazioni, in modo che la distruttività degli insoddisfatti non sia rivolta verso innocenti capri espiatori, ma verso le vere cause.

In ogni caso occorre tener presente che la felicità di un essere umano dipende soprattutto dalla qualità delle sue relazioni con gli altri.