Se è vero, come spiegato nell'articolo Bisogno di condivisione e valori condivisi, che l'Uomo ha un fortissimo e insopprimibile bisogno di condivisione, dobbiamo chiederci perché, a quanto pare, tale bisogno è spesso frustrato, tanto da causare sofferenza e disturbi mentali su larga scala. In altre parole, cosa ostacola la condivisione di "cose" e idee tra esseri umani, a partire dall'intimità fisica?

Una possibile risposta è che il bisogno di condivisione non è l'unico presente nell'uomo, ma convive con altri che possono essere, rispetto ad esso, antagonisti, antitetici o incompatibili.  Per esempio i bisogni di potenza, possesso, competizione, libertà ecc. che sono causa di gelosia, invidia, ostilità, odio, violenza ecc.

L'uomo è dunque, per usare un'espressione di Gregory Bateson, sottoposto ad un "doppio vincolo": da una parte il bisogno di condivisione, che lo spinge verso i suoi simili, dall'altra i bisogni ad esso antitetici (competizione, libertà ecc.)  che lo spingono in senso opposto. La faccenda è in realtà più complessa perché ognuno classifica gli altri in due gruppi: "alleati" e "rivali", per poi soddisfare il suo bisogno di condivisione con i primi e quello di competizione con i secondi. Un'ulteriore complicazione è costituita dal fatto che una stessa persona può facilmente e frequentemente passare dal ruolo di alleato a quello di rivale e viceversa.

Forse questa polarizzazione in "alleati" e "rivali" c'è sempre stata, anche se in forme più o meno drastiche, a seconda del temperamento genetico e dell'educazione o cultura di appartenenza.

Ovviamente, quanto più la polarizzazione si acuisce, tanto più grande è il rischio di conflitto o violenza tra gruppi rivali. Il paradosso è che generalmente la condivisione con gli alleati aumenta quanto più cresce l'ostilità verso i comuni rivali. C'è allora da chiedersi se sia possibile una "alleanza", ovvero una condivisione, senza comuni rivali, e a questa domanda non so rispondere.

Se la risposta fosse negativa, vorrei far parte di un'alleanza di persone comprensive i cui rivali sarebbero quelle non comprensive per quanto riguarda la natura umana in tutti i suoi aspetti, a partire dai bisogni (a tutti i livelli, da quelli fisici a quelli più spirituali) e dai sentimenti ad essi associati.