Per essere felice, una persona ha bisogno di essere accettata dagli altri e di interagire in particolari ruoli e posizioni gerarchiche (intellettuali, morali, politiche, economiche, ecc.) di suo gradimento.

La difficoltà sta nel negoziare i ruoli e le posizioni gerarchiche, cioè nel trovare un compromesso accettabile da tutti i contraenti, dato che ciascuno aspira ai ruoli e alle posizioni più congeniali.

Possiamo chiamare "identità sociale" il particolare insieme di ruoli, competenze, qualità, capacità, abilità e posizioni gerarchiche che una persona desidera gli vengano riconosciuti o che gli altri possono riconoscergli. Le interazioni sociali possono quindi essere divise in tre tipi: (1) le meta-interazioni, cioè le interazioni finalizzate alla negoziazione delle rispettive identità sociali; (2) le interazioni cooperative basate sulle identità convenute, e (3) le interazioni (più o meno violente) che avvengono contravvenendo ad identità convenute o al di fuori di esse.

Le "ricompense sociali" che danno luogo alla produzione di ormoni come la dopamina e la ossitocina (che agiscono sul piacere e sulle motivazioni), dipendono dal successo ottenuto nelle meta-interazioni, nelle interazioni cooperative (economiche, politiche, intellettuali, sessuali ecc.) ad esse conseguenti e nella risoluzione, a proprio favore, di relazioni conflittuali o violente.