Certe persone si credono i salvatori del mondo. Pensano che se tutti si comportassero come loro la società sarebbe buona e giusta e tutto andrebbe per il meglio. Non capiscono che per migliorare il mondo non basta non fare del male ma occorre lottare attivamente contro di esso, ovvero contro le persone che lo causano. Ma i salvatori del mondo sono pacifisti e rifiutano ogni lotta materiale, e aspettano che i malvagi si ricredano grazie al loro esempio.

Poi ci sono gli attivisti che si battono contro il male scegliendo alcuni "nemici del popolo" e facendo cortei di protesta contro di loro. La lotta consiste dunque nell'affermare in pubblico, e ad alta voce, la loro inimicizia verso i nemici del popolo, aspettando che altri seguano in massa il loro esempio, così che i malvagi rimangano isolati e smettano di fare del male. Oppure si aspettano che il governo, impressionato dalle loro marce, risolva il problema, non si sa e non importa come.