Siamo talmente abituati ad essere ingannati e ad ingannare, che inganniamo anche noi stessi senza accorgercene.

Verità e menzogne sono mescolate così bene che siamo continuamente impegnati nel cercare di capire cosa ci sia di vero e di falso nelle narrazioni che riceviamo.

Ci impegnamo anche nel costruire le nostre menzogne e nel nascondere le verità sconvenienti su noi stessi. Di conseguenza abbiamo sempre paura che le verità che ci riguardano vengano alla luce.

Inoltre non possiamo denunciare impunemente tutte le menzogne altrui, ma dobbiamo spesso fingere di non vederle per mantenere buoni rapporti con i nostri interlocutori.

Le menzogne più comuni riguardano la religione, la politica, le relazioni sociali, la morale, l'estetica, l'intelligenza, lo status proprio e altrui,  i propri sentimenti, i propri desideri e le proprie motivazioni, nel senso che ognuno cerca di apparire migliore e più importante di quanto sia realmente, e di fare di necessità o difetto virtù.

Suppongo che la gestione inconscia e irrazionale delle menzogne sia una delle principali cause del nostro stress emotivo, delle nostre inibizioni e dei nostri disturbi psichici e psicosomatici.

Poiché non possiamo fare a meno di mentire né di gestire le menzogne nostre e altrui, cerchiamo allora di farlo consapevolmente, pragmaticamente, con intelligenza, moderazione, sensibilità.e, se possibile, con amore.