Una delle cose più importanti per un essere umano, ovvero un suo bisogno fondamentale, è quello di evitare di essere oggetto di giudizi negativi da parte degli altri, sia sul piano morale che su quello intellettuale.

Ne consegue che qualunque idea che possa direttamente o indirettamente mettere in discussione il carattere morale e intellettuale di una persona, o discordare con la sua visione del mondo, viene da quella persona consciamente o inconsciamente osteggiata a priori e in blocco, sia a livello cognitivo che emotivo, in modi che vanno dall'antipatia all'accusa di incompetenza, a quella di arroganza, alla ricerca di difetti caratteriali nell'interlocutore, fino alla reazione aggressiva.

Ciò significa che per interagire in modo cooperativo e non violento con una persona occorre evitare di esprimere idee contrastanti (direttamente o indirettamente) con la sua visione del mondo.

Infatti, all'uomo non interessa la verità in assoluto, ma solo gli elementi di verità compatibili con la propria autostima, ovvero da cui si evince che la loro personalità è buona e giusta e quindi degna di stima. Tale interesse guida le persone nella scelta degli autori da leggere o non leggere, e delle persone da frequentare o ignorare.