Il linguaggio è un repertorio di parole e frasi, ovvero di espressioni verbali interconnesse. Queste hanno dei significati. Il significato di una espressione verbale è ciò che essa evoca, ovvero ciò che essa richiama in senso cognitivo ed emotivo. In altre parole, la parola è uno stimolo e il significato è la relativa risposta in senso pavloviano.

Quando ascoltiamo un discorso o seguiamo un pensiero, nella nostra mente vengono evocate una serie di immagini, di cognizioni e di sentimenti. Il problema è che le risposte agli stimoli verbali sono più o meno diverse da persona a persona. Tuttavia spesso ci illudiamo che siano uguali, e ci meravigliamo quando ci rendiamo conto che una persona dà ad una certa espressione verbale un significato diverso da quello che gli diamo noi.

È così che si formano gruppi sociali caratterizzati anche da una sufficiente omogeneità di significati dati alle parole, ovvero da comuni vocabolari cognitivi ed emotivi.

Pertanto ritengo utile e interessante indagare le differenze di significati che persone diverse danno alle stesse espressioni verbali, anche ai fini di una migliore comprensione reciproca.