A mio avviso, nel nostro mondo le cose avvengono casualmente o secondo logiche (cioè algoritmi) che possono essere più o meno causali, cioè contenere dei passi in cui vengono prese decisioni a caso tra un certo numero, più o meno grande, di opzioni.

Ad esempio, credo che i sogni avvengano secondo algoritmi parzialmente casuali, cioè attingendo casualmente a contenuti della memoria personale (forse privilegiando quelli più vivi) e collegandoli secondo logiche che fanno uso della mappa cognitivo-emotivo-motiva del soggetto.

Penso, inoltre, che la vita in generale, e le interazioni su cui si basa, siano fenomeni regolati da algoritmi parzialmente casuali.

In particolare, suppongo che gli algoritmi biologici facciano ricorso al caso quando occorre scegliere tra opzioni di uguale "forza motivazionale". Con questo termine intendo la forza, cioè la spinta propulsiva, che un bisogno o un desiderio (cioè un agente mentale autonomo) ha in un certo momento.