Il mondo visto da me su Automistificazione

Autoinganni non riconosciuti

Chi pensa di essere esente da autoinganni si inganna.

Bisogno e paura del prossimo

L'uomo ha bisogno e paura del prossimo e su questa ambivalenza (troppo spesso ignorata o sottovalutata) si basa la civiltà con le sue istituzioni, restrizioni, competizioni, falsità, autoinganni e mistificazioni.

Normalità dell'autoinganno

L'autoinganno è normale. Tutti ci autoinganniamo perché è l'inconscio che decide di cosa dobbiamo essere consapevoli e di cosa non dobbiamo esserlo.

Coraggio di mostrarsi deboli

In una società molto competitiva e molto selettiva, mostrare le proprie miserie, le proprie debolezze e le proprie inferiorità richiede un grande coraggio e una grande onestà intellettuale.

Cecità alle incoerenze

Non riuscendo ad essere coerenti, per non soffrirne, molti diventano ciechi alle proprie incoerenze.

Inganno sull'inganno

Più siamo certi di non ingannarci, più ci inganniamo. E viceversa, più siamo certi di ingannarci, meno ci inganniamo.

Normalità e alienazione dell'alienazione

Siamo doppiamente alienati. Prima perché rinunciamo a soddisfare i nostri bisogni fondamentali per conformarci a norme sociali che non li riconoscono, poi perché rimuoviamo tale alienazione per conformarci a norme che ci impongono di essere felicemente normali.

Mente paradossale

La mente umana è così complessa, fragile e piena di lacune che, per evitare di affrontare verità dolorose, riesce perfino a trovare il bene nel male e il male nel bene, a vedere l'invisibile e a non vedere il visibile, ad avere certezza dell'incerto e incertezza del certo.

Verità e scandalo

La verità è scandalosa.

Psicologia e demistificazione

Lo psicologo dà fastidio a molti perché può svelare le loro mistificazioni consce o inconsce.

Mistificazione del male

È difficile combattere il male se questo viene negato, occultato, mistificato, minimizzato, giustificato da noi stessi.

Il doppio vincolo della sincerità

Ci hanno insegnato a non mentire ma poi abbiamo imparato che dire ciò che pensiamo è sconveniente. Molti sono incapaci di gestire questa contraddizione e per questo evitano di pensare, oppure non fanno altro che infastidire gli altri svelando i loro inganni.

False motivazioni

Gli esseri umani sentono il bisogno "etico" di giustificare il loro comportamento rispetto agli altri, e lo fanno normalmente falsificando, mistificando o nascondendo le loro vere motivazioni, essendo queste quasi sempre politicamente scorrette.

Può una mente conoscere se stessa?

La mente difficilmente conosce se stessa. Quando crede di conoscersi, la sua conoscenza è incompleta, semplificata, mistificata e manipolata. E siccome è attraverso la propria mente che un essere vivente conosce il mondo, anche la nostra conoscenza del mondo è incompleta, semplificata, mistificata e manipolata.

Conoscere se stessi?

Conosci te stesso! Ottima cosa, ma per riuscirci non basta volerlo. Chi vuole conoscere se stesso deve fare un percorso complicatissimo e difficilissimo, in cui ci si può anche perdere o ingannarsi. Per farlo è indispensabile l'aiuto di altre persone (dal vivo o mediante libri), e trovare le persone giuste è una questione di fortuna.

Compassione per gli esseri umani

Dobbiamo avere compassione per gli esseri umani, così vulnerabili, così schiavi delle loro menti manipolate e illusi di essere liberi, così ignoranti del mondo e di se stessi.

Mentire incosciamente

Se dobbiamo mentire, meglio farlo consciamente che inconsciamente. Nel secondo caso mentiamo anche a noi stessi.

Il grande simulatore

Il cervello è un grande simulatore.

Soggettività delle percezioni

Quando percepiamo una cosa, una persona, un'idea, all'informazione che entra nella nostra mente aggiungiamo inconsciamente tante altre informazioni in questa già esistenti, che hanno poco a che fare con l'oggetto reale. Ciò che percepiamo è infatti un misto di informazioni esterne (inconsciamente filtrate in un certo modo) e interne preesistenti.

Ingannare se stessi

Chi inganna se stesso inganna anche gli altri.

L'ingenuità di credere a se stessi

Prendersi sul serio e credere a ciò che si pensa è indice di ingenuità e di scarso senso dell'umorismo.

Boicottaggio delle verità dolorose

Quando una verità fa male, l'inconscio cerca di negarla, ovvero di boicottarne la visione e la comprensione, e guida i nostri pensieri verso strade sicure, dove non vi sono tracce di essa.

Paura della mancanza di senso

L'uomo ha una tale paura della mancanza di senso che tende a dare un senso anche a ciò che non lo ha e, dovendo inventare un senso che non esiste, inventa quello per lui più confortevole. Questa è la forma più diffusa di inganno e autoinganno.

La trasmissione dell'inganno

Quando ero bambino, avevo la sensazione che la gente intorno a me mi ingannasse, mi mentisse, volesse farmi credere cose assurde e impossibili, per farsi gioco di me, per divertirsi altre mie spalle. Ora che sono adulto capisco che quelle persone mi ingannavano davvero, ma non lo facevano volontariamente, né ne erano coscienti, perché esse stesse erano state ingannate, ma non se ne erano mai accorte.
24 articoli trovati