Il mondo visto da me su Libertà

Stupidi e cattivi

Siamo circondati da gente stupida e cattiva che approfitta della democrazia e della libertà per condurci alla dittatura.

Follia vs. libertà

Tra libertà e follia c'è una relazione pericolosa.

Follia tra restrizioni e libertà

 La follia può essere causa da un eccesso di restrizione o di libertà.

Il prezzo della società

 Ogni rapporto sociale ha un prezzo in termini di libertà.

Scelta e libertà nelle interazioni umane

L'uomo è costretto a interagire con i suoi simili, ma le sue possibilità di scelta circa le persone con cui interagire e i modi in cui farlo sono molto limitate, perché presuppongono che anche la controparte sia disposta ad interagire con lui e nei modi da lui desiderati.

Margini di libertà

 Voglio sapere, momento per momento, quali siano i miei margini di libertà e ciò a cui non posso sfuggire. 

Il disagio della libertà

Mai come nella nostra epoca siamo stati liberi politicamente, moralmente e tecnicamente, ma la maggiore libertà (conquistata o ottenuta gratuitamente) ci ha reso più individualisti e soli, e sta disgregando la società, perché non ci sentiamo più obbligati ad unirci e organizzarci per un fine comune, per combattere uno stesso nemico o semplicemente per sopravvivere.

Bisogno e paura del prossimo

L'uomo ha bisogno e paura del prossimo e su questa ambivalenza (troppo spesso ignorata o sottovalutata) si basa la civiltà con le sue istituzioni, restrizioni, competizioni, falsità, autoinganni e mistificazioni.

Libertà, limiti e saggezza

La libertà dell'uomo è molto limitata, e la saggezza consiste soprattutto nella conoscenza dei propri limiti, obblighi e divieti. 

Conseguenze della libertà

Quanto più una società è libera, tanto più gli interessi, i gusti e i punti di vista delle persone che ne fanno parte tendono a differenziarsi, e tanto più diventa difficile per un individuo conoscere, capire e condividere gli interessi, i gusti e i punti di vista altrui.

Limiti e libertà

Per vivere al meglio bisogna conoscere i propri limiti e i propri margini di libertà.

Sentirsi liberi vs. essere liberi

Sentirsi liberi non equivale ad esserlo davvero.

Vita come prigione e schiavitù

La vita è per lo più una prigione e una schiavitù. Siamo infatti tutti prigionieri e schiavi dei nostri corpi, dei nostri schemi mentali e delle nostre comunità, con pochi margini di libertà, come la possibilità di trasformare o sostituire schemi e comunità. Anche la sensazione di indipendenza che a volte proviamo è un effetto della nostra cattività, come ogni altra illusione.

Sulla libertà di pensiero

Per libertà di pensiero non dovremmo intendere l'assenza di divieti di pensare a particolari temi o di credere in particolari cose, ma la facoltà di pensare al di fuori degli schemi condivisi e consueti.

Fare, pensare, volere, natura, società

Noi ci illudiamo di fare e pensare ciò che vogliamo, ma in realtà facciamo, pensiamo e vogliamo ciò che la natura e la società ci impongono, con pochi margini di libertà.

Illusione della libertà di pensiero

La libertà di pensiero è un’illusione, dato che i pensieri sono limitati da schemi mentali precostituiti, i quali definiscono i possibili contesti, i significati degli elementi che li costituiscono e le rispettive valenze sociali. Uscire dagli schemi noti è difficile e pericoloso perché non si sa dove tale libertà potrebbe portare, né come potrebbe essere interpretata e giudicata dagli altri. La creatività richiede coraggio e/o incoscienza.

La nostra reale libertà

Siamo più liberi e meno liberi di quanto crediamo. In altre parole, la nostra reale libertà è diversa da quella che crediamo di avere. Infatti non siamo liberi di necessitare ciò di cui abbiamo bisogno, di volere ciò che vogliamo, di desiderare ciò che desideriamo, di amare ciò che amiamo, di odiare ciò che odiano, ma siamo liberi di raggiungere i nostri scopi in vari modi, più o meno efficaci, utili o dannosi.

Gioco, libertà e limiti

Giocare equivale a esercitare una libertà limitata.

Cambiare i legami

Non possiamo essere liberi, ma possiamo cambiare i nostri legami.

Illusione della libertà

La libertà è un'illusione, sebbene qualcosa ci costringa a credere che non lo sia.

Legge e libertà

La funzione del giurista (giudice o avvocato) è importante dal punto di vista sociale ma anche esistenziale, perché decide cosa si può e non si può fare, cosa si deve e non si deve fare. Si tratta infatti di restringere o ampliare la nostra libertà.

Libertà limitata e illimitata

La libertà dell'uomo è al tempo stesso limitata e illimitata. Illimitata perché possiamo fare un'infinità di cose (per esempio, c'è un'infinità di luoghi che possiamo esplorare, di libri che possiamo leggere e di persone che possiamo incontrare); limitata perché non possiamo fare qualsiasi cosa, in qualsiasi modo e in qualsiasi momento, ma solo certi tipi di cose, in certi modi, in certi luoghi, in certi momenti, in certe quantità e a certe velocità.

Sulla libertà di pensiero e di espressione

La libertà di esprimere opinioni diverse da quelle della maggioranza senza essere puniti per questo, è un lusso che l'uomo ha conosciuto solo da pochi anni, e non in tutto il pianeta.

I nostri limiti

Cerchiamo di conoscere i nostri limiti e le possibilità e impossibilità di superarli.

Il problema quotidiano

Ogni giorno, ogni essere umano deve risolvere questo problema: come ottenere la migliore e più ampia cooperazione da parte degli altri (per soddisfare i propri bisogni) al costo più basso in termini economici, politici, sociali, ecologici, emotivi, biologici e di parziale perdita di libertà.

Io, il caso e la necessità

Davanti a me, le due cose da cui la vita discende e dipende: il caso e la necessità, ovvero la libertà e la logica.

La paura ci rassicura

La paura e il ribrezzo (che è un derivato della paura) ci rassicurano perché ci confinano in spazi familiari e ci scoraggiano dal vivere avventure (pratiche o intellettuali) potenzialmente pericolose.

Infatti non c'è nulla di più rischioso che la libertà, e sfidare la paura richiede una certa dose di follia e di incoscienza.

Libertà, casualità e il cosiddetto libero arbitrio

Solo ciò che è casuale è libero. Tutto il resto è soggetto (totalmente o parzialmente) a leggi o logiche non casuali, cioè predefinite, ovvero deterministiche. In tal senso il libero arbitrio è libero solo nella misura in cui è casuale, ovvero nelle sue componenti aleatorie.

Libertà e incompatibilità

A causa della sempre maggiore libertà di pensiero e di comportamento, e della conseguente diversificazione sociale, è sempre meno probabile che due persone siano tra loro compatibili. Di conseguenza la solitudine è sempre più diffusa.

Sul gradimento della libertà altrui

Noi non gradiamo la libertà altrui se essa viene usata per fare cose a noi sgradite.

Limiti, ingegno, libertà e pigrizia

I limiti stimolano l'ingegno, le libertà lo impigriscono.

Libertà e relazioni

Molte relazioni umane non si realizzano o falliscono perché una (o ciascuna) delle parti si aspetta dall'altra ciò che l'altra non è disposta a concedere, specialmente per quanto riguarda le rispettive libertà. Infatti ogni relazione comporta qualche limitazione delle libertà delle parti.

Libero arbitrio e relazioni

Il libero arbitrio consiste nello scegliere con chi/cosa interagire e con quali regole, limiti e libertà, ovvero conformemente a quale tipo di relazione.

Il senso del fascismo

A mio avviso, il bisogno di ordine e sicurezza prevale sul bisogno di libertà nella maggior parte della gente. Su questo fatto prospera il fascismo, che cade solo quando non riesce più a garantire l'ordine a causa di insuccessi economici o sconfitte militari.

Volontà/nolontà e libero arbitrio

Il libero arbitrio consiste nella volontà/nolontà di interagire in un certo modo e in un certo momento con una certa persona, cosa o idea.

Vincoli e liberazione

Liberarsi è un piacere che richiede un vincolo.

Libertà relativa

Chi ama la sua prigione si sente libero.

Solitudine e libertà

Quanto più una persona è solitaria, tanto più viene vista con sospetto dalla gente comune, a causa della sua maggiore libertà dal reciproco controllo sociale.

Autocensura del pensiero

Noi non pensiamo né agiamo liberamente perché dal modo in cui pensiamo e agiamo dipendono gli atteggiamenti altrui nei nostri confronti. In altre parole, il nostro posto nella società e la nostra reputazione dipendono dal mondo in cui pensiamo e agiamo. Tale dipendenza determina un'autocensura inconscia dei nostri pensieri.

Siamo personaggi in cerca di autore?

A mio avviso, in un certo senso, siamo tutti personaggi in cerca di autore, un autore (dio o daimon) che ci dica cosa fare e cosa dire, cosa non fare e cosa non dire, evitandoci l'angoscia di dover decidere con il nostro libero arbitrio.

Ricetta della felicità

La felicità è possibile
e la ricetta è questa:
liberarsi e liberare,
capire ed essere capiti,
amare ed essere amati,
comunicare e cooperare,
e insieme giocare col caso.

Libertà e solitudine

Libertà e solitudine crescono di pari passo.

Limitare e limitarsi

Chi non si limita sarà limitato.

Caso, libertà e libero arbitrio

Le cose avvengono per caso e/o per effetto di leggi e/o di logiche (cioè programmi). Questo vale anche per l'esercizio del libero arbitrio. Solo il caso è veramente libero nel senso di imprevedible. Le leggi e le logiche possono offrire margini di libertà se prevedono o consentono una o più scelte casuali accanto a quelle obbligate.

Il rifiuto inconscio del libero arbitrio

Se riuscissimo ad esercitare un libero arbitrio non influenzato da sentimenti o interessi, saremmo in preda ad un profondo sconforto, non sapendo dove una libertà così totale potrebbe condurci. E allora, per neutralizzare l'angoscia, ci troveremmo a scegliere se rientrare nella nostra abituale gabbia mentale o cercarne una nuova.

Opzioni e libertà di scelta

La vita e il caso mi offrono continuamente opzioni, e qualcosa in me sceglie quali prendere.

I propri limiti

Per gli antichi greci la saggezza consisteva soprattutto nel conoscere i propri limiti e nel non tentare di superarli, pena la punizione divina. Credo che questo principio di saggezza valga anche per chi non crede negli dei. Ci pensano infatti la natura e la società a punire chi oltrepassa i propri limiti.

Sull'eventuale esistenza del libero arbitrio

Non so se il libero arbitrio esista. Nel dubbio, mi comporto come se esistesse, almeno per me.

Scegliere la propria identità

Se io fossi in grado di scegliere liberamente, consciamente, razionalmente, volontariamente la mia identità sociale, quale mi converrebbe scegliere?

Amore e libertà

Amore e libertà sono antitetici, ovvero si escludono a vicenda. Infatti l'innamorato è felice di non essere libero e che la persona amata nemmeno lo sia.

Il dilemma fondamentale

Sbagliare insieme o avere ragione da soli? Questo è il dilemma.

Valenza sociale di ciò che facciamo

Ciò che stiamo facendo o che ci accingiamo a fare ha una valenza sociale, ovvero potrà essere usato con vantaggio o svantaggio nelle future interazioni sociali, oppure potrebbe convenire nasconderlo in quanto potrebbe non essere gradito agli altri. Chiediamoci dunque, quando ci accingiamo a fare qualcosa, quale sia la sua valenza sociale in relazione a vari tipi o gruppi di persone e scegliamo di conseguenza cosa ci conviene fare e cosa non fare.

Psicologia dello strappo

Coloro che indossano jeans volutamente strappati, forse lo fanno per distinguersi da quelli che li indossano sani, facendo intendere che essi sono più liberi, coraggiosi e meno conformisti degli altri.

Solitudine e libertà

Solo quando si è soli si può essere liberi. Ma se lo si è troppo a lungo, si può diventare schiavi del bisogno e della paura degli altri.

Libertà di amare

Si fa presto a dire amore, ma molti non hanno tempo né energia per amare, ed ad altri non viene permesso dalla gelosia di qualcuno che vorrebbe l'amore tutto per sé.

La libertà più grande

La libertà più grande che un umano possa esercitare è quella di uccidersi, sebbene molti suicidi avvengano involontariamente, impulsivamente, per disperazione, e non come conseguenza di una scelta libera e serena.

Paura della libertà di essere asociali

Abbiamo paura di essere liberi di comportarci in modo asociale e di subirne le conseguenze. Il significato della parola "asociale" dipende dalla nostra formazione e cultura.

Libertà dalle regole?

L'uomo non ha bisogno di libertà dalle regole, ma di regole che soddisfino i suoi bisogni.

Liberare e legare

Per vivere bene bisogna liberare di più ciò che è troppo legato e legare di più ciò che è troppo libero.

Autocontrollo liberatorio

Non è un ossimoro, significa la capacità di autogovernarsi e controllarsi in modo tale da liberare cose dentro di sé che sono bloccate, impedite, rimosse, mal collegate. È un'autodisciplina che tende a rilasciare anziché a fissare. Perché per liberarsi non basta lasciarsi andare. Lasciandosi andare si finisce per continuare le proprie abitudini. Per cambiare abitudini, per liberarsi dalle proprie abitudini, ci vuole un'apposita disciplina.

Il rischio di pensare diversamente

Le idee, le conoscenze, gli interessi intellettuali e perfino le esperienze di una persona possono essere oggetto di censura, discriminazione sociale e persecuzione se contrastano con le idee di chi comanda o con il senso comune.

Il conforto della schiavità

La schiavitù può essere confortevole, perfino piacevole.

Libertà teorica vs. pratica

Ci sono infinite cose che potrei scegliere di fare, ma di pochissime sono di volta in volta consapevole. Ciò riduce enormemente la mia libertà pratica rispetto a quella teorica.

Libertà, conflitti e separazioni

Più due persone sono libere, maggiore è la probabilità che abbiano desideri diversi in quanto non imposti né censurati da una autorità esterna o dal conformismo. Ne consegue che la libertà favorisce le differenze di gusti, e quindi i conflitti e le separazioni.

Bisogni antitetici

L'Uomo ha una serie di bisogni antitetici, che gli causano tanti problemi e conflitti. Tra le principali coppie di bisogni antitetici abbiamo il bisogno di appartenenza e quello di libertà, il bisogno di novità o cambiamento quello di conservazione o resistenza al cambiamento. A questi bisogni corrispondono omonime paure: dell'appartenenza, della libertà, del cambiamento e del non cambiamento.

I danni della libertà e del benessere gratuito

Un tempo l'uomo era più attivo, laborioso, morale, combattivo, progressista perché i regimi di un tempo erano autoritari, repressivi, dittatoriali, liberticidi, e la vita difficile per i più. Oggi la democrazia e la libertà, unite alle migliorate condizioni economiche, hanno reso l'uomo medio più pigro, irresponsabile, smarrito, depresso, demotivato.

Il conforto delle catene

Più ci liberiamo, più aumenta il peso delle nostre responsabilità.

Ognuno è schiavo e padrone

Il dramma di noi esseri umani è la necessità di capire in ogni momento in cosa siamo schiavi e in cosa padroni. Infatti siamo parzialmente schiavi e parzialmente padroni di forze interne ed esterne alla nostra persona.

Oscillazioni dell'io

Per tutta la vita l'io oscilla continuamente tra lo stato di soggetto e quello di oggetto, tra agire e subire, tra attore e spettatore, tra libero e schiavo, tra dare e ricevere, tra attrazione e repulsione, tra noia ed eccitazione, tra attacco e fuga, tra egoismo e altruismo, tra padrone e servo, tra bisogno e soddisfazione, tra piacere e dolore.

Libertà relativa

La libertà è sempre relativa: libertà da qualcosa che ci costringe o libertà di fare qualcosa che desideriamo fare. La libertà assoluta non esiste. Infatti ci sono infinite cose che non possiamo fare e infinite situazioni alle quali non possiamo sfuggire.

Libertà e partecipazione

Libertà = partecipazione volontaria (nel suo inizio, nella sua continuazione, nella sua cessazione).

Essenza della libertà

Libertà: capacità di reagire in modo imprevisto.

Libertà: fine o mezzo?

La libertà dovrebbe essere un mezzo, non un fine.

Libertà di imporre

Ci sono persone per cui libertà significa libertà di imporre agli altri i propri valori.

Cosa non potrei fare

Non riesco ad immaginare che io possa fare qualcosa che mi renda disumano, spaventoso o odioso alle persone di cui ho bisogno o che stimo. Il super io me lo impedisce anche quando sono solo e nessuno mi vede. È come se io non potessi tenere nascosto nulla di ciò che faccio, e persino di ciò che penso.

Il senso d'ingiustizia degli schiavi volontari

Chi rinuncia alla libertà e al successo trova ingiusto che altri non vi rinuncino. Questo senso di ingiustizia è il risentimento dei pavidi verso i coraggiosi, degli schiavi volontari verso gli spiriti liberi.

Due padroni

Io ho due padroni, quasi sempre in lotta tra di loro: il mio bisogno di appartenenza sociale e il mio bisogno di libertà. Quando si affrontano io mi fermo e aspetto che si mettano d'accordo o che uno dei due venga messo a tacere.

Reazioni al cambio dei limiti

Come reagiranno gli altri quando mi vedranno cambiare i miei limiti? Come reagirà il mio inconscio, soprattutto quella parte che custodisce tali limiti?

Libertà naturali e sociali

Ogni essere umano è per natura libero di essere stupido e ignorante nella misura in cui non danneggia altri umani, ma anche di difendersi dai danni che possono derivargli dal libero comportamento degli altri, e cercare perciò di porre dei limiti alla libertà altrui con la forza o altri mezzi.
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