Il mondo visto da me su Morte

Ogni dono è un prestito

Tutto ciò che ci viene dato, la morte ce lo toglie. In tal senso, tutto ciò che ci viene dato costituisce un prestito da restituire a data da destinarsi.

Giorni da vivere

Ogni giorno vissuto è un giorno in meno da vivere.

Puntualità della morte

Quando incontrerò la morte l'accoglierò con tutti gli onori e mi congratulerò con lei per la sua puntualità. La morte arriva sempre al momento giusto.

Tutti passeggeri

Nella vita siamo tutti di passaggio.

Vantaggi dei morti

Uno dei vantaggi di esser morti è di non aver più bisogno di nessuno e di non temere più nessuno. Infatti il morto non deve fare alcuno sforzo per piacere ad alcuna persona e può permettersi il lusso di essere totalmente sincero con tutti.

Morte vs. morire

La morte non esiste, esiste il morire.

Come farsi accettare dagli altri

Qualcuno si uccide perché il suo inconscio è convinto che non esistere sia l'unico modo per essere accettati dagli altri.

Vita vs. morte

La vita è integrazione, la morte disintegrazione; la vita è interconnessione, la morte sconnessione; la vita è interazione, la morte isolamento.

Sulla vita e la morte

La vita e la morte dell'individuo sono entrambe necessarie per la conservazione della sua specie.

Il passare dei giorni

Ogni giorno che passa è un giorno in più da ricordare e un giorno in meno da vivere.

Vita e morte

La morte fa parte della vita, nel senso che è il suo completamento. D'altra parte nessuna vita sarebbe possibile senza la morte di qualche altro essere vivente, ad eccezione di microorganismi che si nutrono solo di minerali.

L'avvicinarsi della morte

Ogni giorno che passa ci avvicina di un giorno al momento della nostra morte.

Felici di morire

Dobbiamo essere felici di morire (al momento opportuno) perché la nostra morte è indispensabile per la sopravvivenza della nostra specie e quella dell'ambiente che ci ospita. Se nessuno di noi morisse, la vita diventerebbe impossibile.

Siamo tutti condannati a morte

La natura ci ha condannato tutti a morte ma non ha stabilito i giorni delle esecuzioni.

Sul cosiddetto “senso” della vita

Perché la vita dovrebbe avere un senso? Ciò che conta non è se la vita abbia o no un senso (qualunque cosa “senso” significhi), ma se sia abbastanza piacevole e non troppo dolorosa perché valga la pena di essere vissuta. Si tratta dunque di trovare il modo per ottenere un sufficiente piacere ed evitare un eccessivo dolore in questa vita. Tutto il resto sono discorsi inutili e illusori, come le promesse di piacere o dolore dopo la morte.

Doveri ineludibili

Abbiamo due doveri ai quali non possiamo sottrarci: vivere e morire.

La libertà più grande

La libertà più grande che un umano possa esercitare è quella di uccidersi, sebbene molti suicidi avvengano involontariamente, impulsivamente, per disperazione, e non come conseguenza di una scelta libera e serena.

Scegliere di morire?

Non abbiamo scelto di nascere e, tranne in rari casi, non sceglieremo di morire.

Esercizio filosofico e psicoterapeutico

Immagina che oggi, e ogni giorno da oggi in poi, sia l'ultimo della tua vita. Se accetti serenamente l'idea della tua morte puoi vivere una vita piena, serena e coraggiosa, capire cosa sia più importante e perfino dare un senso alla vita stessa. Con questo esercizio puoi lentamente sgravare la mente da tanti errori e rinascere idealmente.

La morte come ritorno

Forse la morte è il ritorno all'eternità dopo una brevissima pausa.

La morte come ringiovanimento

La morte è un ringiovanimento totale, è tornare allo stato prenatale, cioè a ciò che si era prima di nascere, prima ancora di essere concepiti.
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