Il mondo visto da me su Musica

L'incanto della musica

La musica "incanta". Quante ore un essere umano può restare incantato senza perdere il contatto con una realtà che ha poco di incantevole?

I giovani e la musica

Mi pare che molti giovani siano talmente assuefatti alla musica, che se non la sentono per più di cinque minuti vanno in crisi di astinenza, qualsiasi cosa stiano facendo. Anche quando studiano devono sentire musica. Perfino quando sentono una lezione o una conferenza hanno bisogno di una colonna sonora musicale.

Valenza sociale della musica

A mio parere, la musica unisce e divide, unisce coloro che apprezzano lo stesso genere musicale e divide colori che hanno gusti e interessi musicali diversi. Lo stesso vale per tutte le altre forme d'arte.

L'effimera unione nella musica

La musica unisce, e questo è commovente, ma quando finisce tornano le divisioni e incomprensioni di prima. Unione, quella musicale, effimera e illusoria.

La nostra musica

La musica che scegliamo di ascoltare parla di noi, afferma, conferma e sottolinea i nostri sentimenti, gusti e appartenenze sociali, esalta la nostra personalità, ci fa sentire meno soli, più forti e sicuri, ci scorta, ci fa sentire in armonia con il resto del mondo. E' la colonna sonora della tragicommedia della nostra vita.

Musica e appartenenza

Uno dei motivi per cui la musica piace ed è coltivata è che essa accomuna le persone che la frequentano. La musica di un certo tipo è simbolo, distintivo e rito di appartenenza ad una certa comunità o ad un certo tipo di umanità.

Il bello della musica

Il bello della musica è che può essere usata come strumento per manifestare una comune appartenenza, come colonna sonora di interazioni umane, come motivo per ballare insieme ad altri sia fisicamente che metaforicamente.

Riti sociali

La musica è un rito sociale, come il teatro, il cinema ed ogni altra forma d'arte.

Musica come fiction

Quando ad un documentario si aggiunge una musica di fondo, esso diventa fiction. Perché la musica altera e manipola la percezione suggerendo sentimenti che possono essere estranei alle informazioni presentate. Praticamente, attraverso la scelta della musica di fondo, l'autore del documentario decide quali sentimenti i suoi spettatori debbono provare vedendolo.

La musica come strumento di potere

La musica è come una droga leggera che incanta e dà piacere e conforto. Essa viene usata per promuovere emotivamente idee benefiche o malefiche, come l'amore, la fratellanza, ma anche l'indottrinamento religioso e militare. E' perciò anche uno strumento di potere, come la bellezza in generale.

Il potere socializzante della musica

Quando riascolto una musica che ho ascoltato insieme con altre persone con cui ho un buon rapporto, è come se quelle persone fossero di nuovo vicine a me durante l'ascolto. Questo è uno dei poteri della musica, costituire un rito e una conferma di appartenenza sociale che corrisponde ad un bisogno umano primario.

Musica come rito

Ascoltare musica è (anche) un rito di appartenenza sociale, anche quando la si ascolta da soli.

Sulle colonne sonore

Le colonne sonore sono come lo zucchero che aiuta a inghiottire qualsiasi cosa, coprendo i sapori repellenti e l'insipidità. Un artificio che i pubblicitari conoscono bene. La musica piace, incanta, diverte, attrae. Funziona benissimo, quasi con tutti.
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