Il mondo visto da me su Saggezza

La fortuna di essere felici

La felicità dipende dalla saggezza, dalla salute, dai rapporti sociali e da quelli economici, e tutte queste cose dipendono dalla fortuna, perciò la felicità dipende dalla fortuna.

Saggezza e umiltà

Il vero saggio non è umile, non si sopravvaluta ma nemmeno si sottovaluta.

Libertà, limiti e saggezza

La libertà dell'uomo è molto limitata, e la saggezza consiste soprattutto nella conoscenza dei propri limiti, obblighi e divieti. 

Insegnare a vivere e a pensare

Io vi insegno che quasi nessun essere umano accetta e tollera che qualcun altro gli insegni a vivere e a pensare in modo più adatto alla soddisfazione dei bisogni propri e altrui, se tale insegnamento mette in discussione la propria visione del mondo e di se stessi.

Somiglianze e differenze

Il sapiente sa trovare somiglianze nelle differenze.

Opinioni vs. convinzioni

Le opinioni sono flessibili e variabili, le convinzioni rigide e spesso immutabili. Le opinioni sono più manipolabili delle convinzioni, tuttavia, le convinzioni ostacolano la crescita intellettuale, l’intelligenza e la creatività più delle opinioni.

Optimum vs. maximum

L'optimum non coincide col maximum.

Saggezza, piacere e dolore

Saggezza è anche conoscere le vere cause, dirette e indirette, dei piaceri e dolori propri e altrui.

Felicità = reciprocità

Ciò che conta per la felicità non è chi ha ragione e chi torto, le posizioni nelle gerarchie, il possesso di beni e privilegi o la conformità a certi modelli di pensiero e di comportamento, ma la reciprocità, ovvero l'utilità, l'aiuto e il desiderio reciproci tra esseri viventi.

Democrazia e potere delle percentuali

In democrazia, una piccola variazione nella percentuale di stolti nella popolazione può determinare la rovina o la salvezza di uno stato.

Le scelte del saggio

Il saggio sa quando conviene guidare e quando lasciarsi guidare, quando dominare e quando servire, quando lavorare e quando riposare, quando cercare la compagnia e quando la solitudine.

Guida e saggezza

Il saggio sa quando conviene guidare e quando lasciarsi guidare.

Saggezza contraddittoria

La saggezza consiste nella comprensione, accettazione e gestione delle contraddizioni, delle ambivalenze, dei paradossi, dei conflitti, dei doppi vincoli, degli inganni, delle illusioni ecc. di cui è fatta la vita umana.

In altre parole, la saggezza consiste nel sapere che ogni cosa può essere diversa e perfino opposta rispetto a come appare, e che ogni valore può nascondere e comportare un disvalore.

Ignoranza e sapienza

Quanto più uno è ignorante, tanto più si crede sapiente.

Un tempo per ogni cosa

C'è un tempo per ogni cosa. La stessa cosa può essere buona in certi momenti e cattiva in altri. Nulla è sempre buono e nulla sempre cattivo, tranne l'irreparabile.

Verità e saggezza

La verità oggettiva esiste ma è inconoscibile. L'arte di vivere (ovvero la saggezza) consiste dunque nella capacità di conciliare la propria verità soggettiva con quelle altrui.

Il parlare del saggio

Il saggio sa cosa è opportuno dire e cosa non dire, quando è opportuno parlare e quando tacere.

Sciocchezza, bellezza, saggezza

Una sciocchezza ben vestita e ben truccata può passare per una perla di saggezza. La bellezza aiuta a vendere e a convincere.

A chi serve la filosofia?

Non tutti hanno bisogno della filosofia o della psicologia per star bene, ma per qualcuno la vita, gli altri, la propria persona, le relazioni sociali e tante altre cose sarebbero incomprensibili e insopportabili senza le spiegazioni di certi autori.

La vita del saggio

Il saggio vive la saggezza, non la insegna (se nessuno gli chiede di farlo). Perciò non sono saggio.

L'umorismo come medicina e saggezza

Buona idea non prendersi sul serio, non cercare di essere presi sul serio e non prendere sul serio nemmeno gli altri.

Limitare e limitarsi

Chi non si limita sarà limitato.

Il disprezzo degli ignoranti per la sapienza

La competizione tra umani è tale che i più ignoranti cercano di annullare i vantaggi dei più sapienti screditandoli e minimizzando o non riconoscendo le loro conoscenze.

Di necessità virtù

Dobbiamo fare di necessità virtù, nel senso che non dobbiamo combattere, ma assecondare ciò che è necessario in quanto imposto dalle leggi della natura. In questo consiste la virtù, anche detta saggezza, e il suo premio è il risparmio di lotte inutili e ancor più dannose dell'inevitabile.

Gli ordini del corpo

La mente chiese al resto del corpo: "Come posso servirti?" Il resto del corpo rispose: "Resta in ascolto degli ordini che ti comunicherò mediante il piacere e il dolore; nel frattempo esplora la natura, studia la cultura, cerca la saggezza, conoscimi, impara a giocare, fammi giocare con gli altri, gioca con te stessa, divertiti, fammi divertire e proteggimi."

La migliore capacità

La capacità di migliorare consapevolmente le proprie risposte cognitivo-emotive agli stimoli esterni e interni è la qualità umana di più alto valore per la conquista della felicità, ovvero per il mantenimento di buone relazioni con gli altri e con la natura, e per la ricorsiva soddisfazione dei propri bisogni primari.

Saggezza e risposte cognitivo-emotive

A mio parere, la saggezza implica la capacità e l'abitudine di esplorare, sorvegliare e valutare le risposte cognitivo-emotive proprie e altrui agli stimoli esterni e interni.

I propri limiti

Per gli antichi greci la saggezza consisteva soprattutto nel conoscere i propri limiti e nel non tentare di superarli, pena la punizione divina. Credo che questo principio di saggezza valga anche per chi non crede negli dei. Ci pensano infatti la natura e la società a punire chi oltrepassa i propri limiti.

Il senso nascosto e mistificato delle cose

Ogni cosa ha un senso, o più di uno, anche quelle che ci sembrano assurde, insensate, inutili, nocive, bestiali, mostruose, spaventose. Capire il senso nascosto e mistificato delle cose, specialmente del comportamento umano, è la missione del saggio.

La vista del saggio

Il saggio vede il potenziale bene e male in ogni cosa e persona.

Mostrare di saperla lunga?

Chi la sa più lunga cerca di nasconderlo.

La felicità del saggio

Il vero saggio è tanto felice quanto uno nelle sue condizioni possa essere, perché la saggezza è la scienza della felicità.

Diversità di interessi tra stolti e saggi

Agli stolti interessa chi ha più successo, ovvero chi è considerato più forte, più bello, più capace, per ammirarlo, imitarlo, screditarlo, invidiarlo o servirlo, trascurando tutti gli altri. Ai saggi interessa ciò che di forte, bello e costruttivo c'è in ogni essere umano, anche in coloro che non hanno ancora avuto successo e quelli che probabilmente non lo avranno mai.

Epistemologia e tautologia

Mi pare che ogni epistemologia, ovvero ogni sistema di conoscenza, sia tautologico perché ogni parola che descrive una realtà, per essere spiegata ha bisogno di altre parole, in una catena più o meno lunga che si chiude su stessa in uno o più anelli.

Sapienza e competizione

Quando si è bambini, gli sforzi per aumentare la propria sapienza vengono premiati dai genitori. Quando si è adulti, gli stessi sforzi vengono ostacolati, talvolta anche puniti, dai coetanei in quanto considerati come tentativi di superare gli altri, di saperla più lunga degli altri, e quindi di conquistare posizioni dominanti, in una società competitiva.

Autodifesa dell'ignoranza

Gli ignoranti non amano la sapienza né i sapienti, altrimenti non resterebbero ignoranti.

Sulla falsa sapienza

La falsa sapienza è quel sapere (know-how e ideologie) che non serve a migliorare la società, ma a mantenerla nello stato corrente, a migliorare il proprio status competitivo nella società attuale, e a giustificare le proprie azioni, inazioni e omissioni, ovvero a far sentire i falsi sapienti degni di appartiene ad una comunità in certe posizioni e con certi ruoli.

Forza fisica vs. saggezza

Non potendo contare sulla mia forza fisica, ho scelto di coltivare la saggezza, ovvero la forza morale e intellettuale.

Tipologia umana basata su Facebook

Un uso di Facebook molto comune è quello di leggere i post altrui e di condividere quelli che si ritengono più interessanti. In questo modo ognuno dà prova della sua personalità. Così la gente si può dividere grosso modo in due categorie: quelli che diffondono sciocchezze e quelli che diffondono saggezze. Dimmi cosa condividi e ti dirò chi sei.

Sulla valutazione dell'intelligenza altrui

Attribuire ad una persona più intelligenza di quella che ha può condurre a fatali errori di comunicazione e interazione.

Competenze e incompetenze

Una competenza specialistica può nascondere un'incompetenza generale.

Chi ama la saggezza?

Solo i saggi amano la saggezza.

Virtuosismo vs. virtù

La nostra società premia il virtuosismo (in termini di supremazia estetica, economica, politica, tecnica, sportiva e audience) e castiga la virtù (in termini di altezza morale e intellettuale).

Fuga dalla saggezza

Oggi nessuno ammette la superiorità di qualcun altro in termini di saggezza.

Parlare di saggezza? No, grazie!

Parlare di saggezza è per molti fastidioso perché ogni saggezza comporta un sistema di valori e disvalori rispetto ai quali ognuno è implicitamente giudicato.

Meta-saggezza

È saggio valutare e confrontare la propria saggezza rispetto a quella altrui e cercare di trasmettere la propria a chi riteniamo possa beneficiarne, anche se l'interessato non ce lo chiede?

Il fastidio della saggezza

La continua ricerca della saggezza può nascondere il bisogno di una superiorità morale e intellettuale che gli altri percepiscono con fastidio.

Col senno di poi

Con le carte che il caso mi ha dato, avrei forse potuto giocare meglio? Certamente sì col senno di poi, ma col senno di allora?

Saggezza parziale

Di tutte le cose che ogni autore ha scritto, che ogni persona ha detto, alcune sono vere, altre false, alcune utili, altre inutili, altre nocive, alcune importanti, altre non importanti. Nessuno è completamente saggio o completamente stolto.

Super partes

La saggezza è super partes.

Contabilità della vita

Alla fine conta ciò che ho ricevuto e ciò che ho dato, ciò che ho preso e ciò che altri hanno preso da me.

Sulla saggezza

Saggio è l'io cosciente che contempla e cerca di soddisfare insieme i suoi bisogni, i bisogni altrui, i bisogni della sua specie, i bisogni delle altre specie, l'ecologia dei bisogni e delle epistemologie, nel passato, presente e futuro, privilegiando ciò che avviene qui ed ora, nella coscienza di essere uno strumento per la vita e l'evoluzione della propria specie in cooperazione con l'ambiente di cui ha bisogno.

Portatori di ideologie

Ogni individuo, gruppo o organizzazione di esseri umani, ogni medium (libro, giornale, canale TV o radio, sito web ecc.) è portatore e diffusore di una ideologia che afferma cosa sia più importante, buono, sano, giusto, vero, utile, bello, potente, vincente, efficiente, comodo, piacevole, pericoloso,  schifoso, perdente ecc. e in tal senso educa la sua audience.

L'essenza della saggezza

La saggezza è la capacità di conciliare gli opposti.

Umiltà, modestia, saggezza

Nel mio vocabolario personale (ognuno ha un suo vocabolario personale) "umiltà" è non riconosce il proprio valore, "modestia" è riconoscere i propri limiti e non quelli altrui, "saggezza" è riconoscere le capacità e i limiti propri e altrui.

Dal disprezzo alla compassione

Saggezza è anche la capacità di sostituire il disprezzo e la rabbia con la compassione.

Sulla saggezza

Saggezza è conoscere i propri margini di libertà, possibilità e probabilità, e le conseguenze delle proprie azioni e inazioni.

Saggezza

Saggezza: capacità di distinguere ciò che è inevitabile, ciò che non può accadere, ciò che può accadere, ciò che dobbiamo fare, ciò che possiamo fare, ciò che possiamo ottenere, ciò che non possiamo ottenere, e avere un'idea realistica della probabilità che i nostri obiettivi e le nostre aspirazioni siano realizzabili.

Saggezza di bugiardi, ciarlatani e stupidi

Anche i bugiardi, i ciarlatani e gli stupidi, in mezzo ad affermazioni false, infondate o insignificanti, dicono cose vere, sensate e utili, altrimenti nessuno li ascolterebbe.

Imparare a vivere

Per imparare a vivere non basta una vita.

Inconvenienti della sapienza

Quanto più una persona diventa sapiente oltre il livello medio della popolazione in cui vive, tanto più essa vede l'ignoranza e la fallacia negli altri e tanto più fatica a comunicare da pari a pari con persone normali, laddove normalità equivale a mediocrità, semplicismo e assenza di autocritica.

Il tabù delle differenze umane

Il tabù delle differenze umane è talmente forte che distinguere un saggio da uno stolto viene da molti qualificato come razzismo.

Dov'è la saggezza?

Molti pensano che nessuno sia più saggio di un altro, che la saggezza sia equamente distribuita, che ognuno sia saggio a modo suo e che nessuno possa giudicare la saggezza di alcuna persona, nemmeno la propria. Cosa che, secondo me, scoraggia la ricerca della saggezza, non esistendo per molte persone esempi, parametri di riferimento e unità di misura. Il risultato è la saggezza fai-da-te per cui ognuno si sente saggio quanto basta.
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