Il mondo visto da me su Violenza

Problema di sovrappopolazione

Quando le risorse alimentari non bastano per tutti, occorre limitare la popolazione. Questo si può fare mediante politiche demografiche (democratiche o dittatoriali) oppure guerre di sterminio. A noi la scelta.

Religione, violenza e sessualità

La religione si è quasi sempre arrogata il diritto esclusivo di amministrare la violenza e la sessualità.

Sacrificio e sacro

Il sacrificio (piccolo o grande che sia) è un elemento essenziale della celebrazione del sacro, ovvero della conferma dell'appartenenza ad una comunità umana.

Il sacrificio comporta necessariamente un disagio, una rinuncia, una violenza, una frustrazione, una sofferenza perché serve a dimostrare che l'attaccamento alla comunità è più forte della sofferenza provocata dal sacrificio stesso.

Il senso del potere, della viltà, della violenza e dell'inganno

Se non avessimo bisogno e paura gli uni degli altri non saremmo possessivi, né vili, né violenti, né falsi.

Intolleranza e guerra

Quando l'intolleranza è reciproca, la guerra è inevitabile.

Offesa e aggressione

L'offesa percepita, non l'offesa reale o intenzionale, scatena il comportamento aggressivo.

Sulla violenza verbale

La violenza verbale, diretta o indiretta, esplicita o implicita, non è mai giustificabile. Serve solo a scatenare una guerra o ad aumentarne il livello. Perfino la violenza fisica è in certi casi giustificabile. Quella verbale mai.

Fede e violenza

Ogni fede che esclude o proibisce la critica di se stessa è falsa e violenta. È così nella maggior pare dei casi.

Le regole dell'interazione

Nell'interazione tra due persone, se non c'è un accordo esplicito o implicito sulle regole dell'interazione (diritti e doveri, obblighi e divieti, dizionari, scopi, intenzioni, limiti, paradigmi ecc.), l'interazione è impossibile, ipocrita, ridotta al minimo o violenta.
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